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Val d’Orcia, gli itinerari a piedi adatti a tutti


28 luglio 2017

La Val d’Orcia è come uno scrigno prezioso che svela i suoi gioielli a chi sa apprezzare la sublime bellezza dei dettagli e le differenze fra le tonalità di colore e le diverse materie prime pregiate.
Per questo consigliamo di esplorare senza fretta la Val d’Orcia, proponendovi alcuni itinerari a piedi con cui arricchire la vostra vacanza in Toscana.
Abbiamo già parlato dei panorami più suggestivi nel post dedicato alla Val d’Orcia icona del Rinascimento  e ripartiamo dalla definizione fornita dalla commissione dell’Unesco che ha inserito questo territorio nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, in sintesi: i paesaggi della Val d’Orcia, raffigurati dai pittori della Scuola Senese durante il Rinascimento, hanno influenzato il modo di pensare il panorama negli anni futuri.

Per questo ogni viaggio attraverso questo territorio è sempre ricco di sorprese per il turista che ama i percorsi naturalistici e i paesaggi collinari che sembrano estendersi all’infinito.
Sono le forme dolci delle colline, infatti, il primo tratto distintivo di questo territorio, insieme alle rocce di origine vulcanica (la rupe su cui sorge Radicofani e il Monte Amiata sono entrambi vulcani ormai spenti) e alle Crete Senesi.

I percorsi che vi presentiamo sono una selezione di ciò che è possibile vedere durante la vostra vacanza, muniti di mappa fornita dall’ufficio turistico di San Quirico d’Orcia, uno dei comuni che è incluso nel Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d’Orcia.

Val d'Orcia, gli itinerari a piedi adatti a tutti

Credits: Marco Chiapponi https://flic.kr/p/u8ECgY

Torrenieri, frazione di Montalcino è un ottimo punto di partenza per l’esplorazione della campagna toscana: da qui si segue la Via Cassia in direzione Siena fino all’altezza dello stadio, qui si gira a sinistra su una strada sterrata e si sale verso Poggio Gambocci.

In questa parte del percorso si possono ammirare numerosi vigneti che incorniciano il paesaggio; dopo aver superato la “Comunità Incontro” si scende verso il bivio di Altesi tenendo la sinistra e si supera il podere Collodi fino ad arrivare all’incrocio con la strada provinciale n. 45 del Brunello in località Val di Cava.
Dopo aver attraversato la provinciale si prende la carrareccia in direzione Colombaiolo fino al bivio, poi si segue la strada sulla sinistra e si attraversa un ponte per arrivare a una salita ripida che conduce a Montalcino.
Questo tratto è contraddistinto da vigne profumate e da boschi rigogliosi, un gradito benvenuto nel borgo di Montalcino, a cui si accede dalla Porta Burelli.

Il secondo itinerario comincia proprio dalla porta Burelli, da cui ci si incammina verso destra sulla carrareccia, giungendo ai vigneti della Madonna Nera, una zona che si estende fino all’Abbazia di Sant’Antimo, dove ogni filare di vite è accompagnato da una pianta di rose.
Si prosegue sulla destra su un viottolo fino a incrociare la Strada Provinciale del Brunello. Dopo aver attraversato la provinciale, si risale lungo la strada asfaltata per alcune centinaia di metri e si imbocca all’altezza del podere Casaccia la carrareccia a sinistra che immette nella campagna coltivata a vigne e cereali.

Campi di grano in Val d'Orcia

Credits: Mathias Liebing https://flic.kr/p/8mCcJj

È difficile immaginare che qui, un tempo, c’era il mare e quello che oggi possiamo calpestare è il fondale argilloso, tipico di questa parte della Val d’Orcia. Da qui si continua il cammino verso la strada provinciale che dalla Cassia sale verso Montalcino, si tiene la destra lungo la strada asfaltata e si risale fino all’imbocco del sentiero all’altezza del podere Fiesole. Qui si attraversano campi argillosi e i poderi Casello e Pian dell’Asso, si oltrepassa la ferrovia e i due torrenti Asso e Tuoma, si segue la carrareccia principale in direzione di San Quirico d’Orcia e si arriva, dopo 3 chilometri, alla Chiesa della Madonna di Riguardo.
Questa chiesetta è meno celebre rispetto alla Cappella della Madonna di Vitaleta a San Quirico d’Orcia, ma è anch’essa un elemento che ingentilisce il paesaggio.
Camminando per un chilometro e mezzo fino a San Quirico si arriva al termine del percorso, di fronte al bianco portale della Chiesa Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta.

Cosa vedere in Val d'Orcia

Credits: Yann Cœuru https://flic.kr/p/V77TEe

Riservatevi una o più giornate dedicate a un tour della Val d’Orcia, definita dal poeta Mario Luzi “terra di vento e di deserto”, un capolavoro naturale che non ha bisogno di effetti speciali.

Sito del parco della Val d’Orcia: www.parcodellavaldorcia.com

Credits foto di anteprima: Antonio Cinotti https://flic.kr/p/okbUA9


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