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Le specialità della Val d’Orcia che dovreste assaggiare


27 Marzo 2019

La Val d’Orcia è una tra le zone più suggestive della Toscana. Geograficamente parlando, essa comprende quella porzione di terra che avvolge e circonda il Monte Amiata a settentrione ed a levante, sino ad arrivare al confine con la regione Umbria.

Le località più note della Val d’Orcia sono Pienza, Montalcino, Castiglione d’Orcia, San Quirico d’Orcia e Radicofani. Si tratta, nel complesso, di un’area avente un interesse turistico e culturale davvero notevole. Non a caso, la Val d’Orcia è stata nominata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, oltre ad essere Area Naturale Protetta di Interesse Locale.

Il suo clima, la sua geomorfologia, la sua flora e la sua fauna hanno dato vita ad un paesaggio unico nel suo genere, che si identifica non solo esteticamente, ma anche a livello di sapori. Sarebbe un errore, infatti, parlare genericamente di gastronomia toscana senza entrare nel merito delle peculiarità caratterizzanti ciascuna sua singola zona, sia essa la Val di Chiana, la Val d’Arno, la Val d’Elsa e così via. Vediamo dunque quali sono i piatti che identificano la Val d’Orcia a tavola.

La zuppa di pane

Le specialità della Val d'Orcia che dovreste assaggiare

Credits: cdn.pixabay.com/photo/2016/03/17/12/52/soup-1262885_960_720.jpg

Nella gastronomia della regione Toscana le zuppe non mancano mai. La zuppa, a prescindere da quali siano i suoi ingredienti, è quel piatto ricco, nutriente e corroborante che sa infondere tutto il calore di una famiglia riunita attorno al focolare.

È un piatto che sa di tradizione e di casa, nato spesso “dal nulla” grazie all’innata maestria delle mamme e delle nonne, che da sempre, qui in Toscana, sanno trasformare pochi semplici ingredienti dell’orto e qualche avanzo del giorno prima in un grande piatto, capace di dare gioia al corpo ed allo spirito.

La zuppa di pane della Val d’Orcia è l’esempio forse più calzante in questo senso: pane raffermo, un po’ di legumi e pochi altri ingredienti per una lezione di cucina che vale la pena di apprendere e portare a casa.

bottega alimentari toscana

Credits: cdn.pixabay.com/photo/2014/05/11/11/27/business-341752_960_720.jpg

I pici con le briciole

Se visitando le altre zone della Toscana avete avuto modo di assaggiare i pici all’aglione, giunti in Val d’Orcia non potrete esimervi dal gustare un piatto di pici con le briciole. Il formato di pasta, è presto detto, è sempre lo stesso.

Ma in questo meraviglioso ed autentico angolo di Toscana, il condimento è di una semplicità e di un sapore davvero disarmanti. Un po’ d’olio extravergine di oliva (locale, naturalmente), pane raffermo, una punta di peperoncino ed un’acciuga a dare carattere e sapore, un po’ d’aglio (che non deve mai mancare) sono i semplici ingredienti che rendono i pici con le briciole davvero speciali. Il segreto dello chef? La cottura “risottata” dei pici e le briciole sempre molto croccanti!

Le chiocciole della Val d’Orcia

Specialità gastronomiche toscane

Credits: cdn.pixabay.com/photo/2018/05/13/20/51/snails-3397918_960_720.jpg

Le chiocciole sono un piatto tipico del borgo di San Quirico, in Val d’Orcia, a tal punto che i suoi abitanti vengono chiamati “chiocciolai”. La ricetta è piuttosto antica e, come spesso avviene, si tramanda di padre in figlio. La preparazione prevede una serie di passaggi precisi e delicati, indispensabili per ottenere un risultato all’altezza delle aspettative e conforme alla tradizione. Tra gli ingredienti che danno vita a questo straordinario piatto troviamo, oltre alle chiocciole, la mortadella, il vino rosso, il concentrato di pomodoro e altri.

Credits foto di anteprima: cdn.pixabay.com/photo/2018/08/03/22/46/val-dorcia-3582885_960_720.jpg


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