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Storia della Contrada di Cagnano


19 Luglio 2019

Tra tutte, è la contrada ad aver vinto il maggior numero di volte il Bravio delle Botti, ben dieci. La sfida tra le otto contrade di Montepulciano – Cagnano, Collazzi, Coste, Gracciano, Poggiolo, San Donato, Talosa, Voltaia, di cui vi abbiamo già raccontato – è una tradizione che ogni anno si ripete aggiungendo un nuovo tassello alla storia centenaria del borgo e delle stesse contrade, come quella di Cagnano.

sbandieratori della contrada di cagnano

Credits: www.facebook.com/cagnano.contrada/photos

Le origini della Contrada di Cagnano

Storia della Contrada di Cagnano

Credits: Geobia [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]

Considerata inizialmente un “borgo” aggregato all’agglomerato urbano originario, e tutt’oggi centrale, di Montepulciano, Cagnano fu inglobata nel corso del Duecento, quando fu costruita la seconda cinta muraria della città che la ricomprendeva. Su queste mura si apriva la Porta delle Farine che, con un sistema a doppio arco, uno a sesto acuto ed uno a sesto ribassato, ospitava i sistemi di chiusura della città a quella che è ancora la via principale di accesso per chi arriva a Montepulciano da Chianciano.

Successivamente, le diverse botteghe artigiane e le attività mercantili della Contrada continuarono a crescere per dimensioni ed importanza nel contesto della città, portando così prestigio a famiglie come quella Ambrogini in cui nacque il poeta e umanista rinascimentale Angelo, noto come “il Poliziano” e alla corte di Lorenzo Il Magnifico. La sua casa natale, Palazzo del Poliziano, è ancora visibile nella Contrada di Cagnano.

le dame della botte

Credits: www.facebook.com/bravio.montepulciano/photos

Le particolarità di Cagnano

Contrade di Montepulciano

Credits: www.facebook.com/proloco.montepulciano/photos

Si hanno notizie della divisione di Montepulciano in otto contrade fin dallo Statuto della città del 1337. Le stesse, a loro volta, erano divise in tre gruppi dedicati a S. Agostino (Gracciano e Poggiolo), S. Francesco (Coste, Talosa e Voltaia) e S. Maria (Cagnano, Collazzi e S. Donato) per cui non sorprende che alla stessa sia dedicata la chiesa principale della contrada, Santa Maria dei Servi.

Di epoca trecentesca, il santuario mariano, dopo la distruzione del primo edificio originale, fu ricostruito in seguito all’apparizione miracolosa della Madonna proprio nel luogo in cui si trova ancora oggi e che è il punto di ritrovo per le festività contradaiole. La facciata in stile gotico e la torre campanaria in laterizi, di epoca settecentesca, celano al loro interno un’unica navata ristrutturata in stile barocco, oltre a numerose opere d’arte di particolare pregio, tra cui diversi ritratti della Vergine.

La Contrada di Cagnano, con il suo stemma di colore verde e blu con al centro una femmina di cane che allatta i suoi piccoli, ha avuto molte occasioni per festeggiare nel corso degli anni. Infatti, oltre ad avere conquistato il maggior numero di Bravii nella storia di Montepulciano ed il primo premio nella terza edizione di “Dame della Botte”, versione riservata alle donne del Bravio che si è svolta nel giugno 2019, ha anche ricevuto premi per sbandieratori e per tamburini oltre che in tornei sportivi e molti riconoscimenti enogastronomici, oggi tutti esposti nella sede della contrada.

Palazzo del Poliziano

Credits: By ho visto nina volare [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr

Credits foto di anteprima: By ladabar [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr


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